domenica 18 maggio 2014

Furto d’identità

Cosa è il furto d’identità
Il furto di identità avviene quando qualcuno ottiene indebitamente i tuoi dati sensibili personali o aziendali per utilizzarli a scopo illecito.
Quali sono i rischi che si corrono e i possibili danni?
I rischi che si corrono sono:
-          Danni Economici – Perdite finanziarie serie
-          Danni Morali – Perdita di reputazione dovuta dall’utilizzo del proprio nome per commettere furti o truffe
-          Difficoltà nel cancellare eventuali illeciti commessi con il proprio nome.
Dimensione del fenomeno in Italia
Diversi studi di Adiconsum e varie testate giornalistiche danno le dimensioni del fenomeno:
-          negli ultimi anni Il 14 % degli italiani è stato vittima di un furto di identità.
-          In media, le vittime hanno impiegato fino a 5/6 mesi per rendersi conto di aver subito un furto di identità
-          Il 71% delle vittime italiane ha subito perdite finanziarie (anche fino a € 15.000)
-          Solo il 13% degli italiani ritiene che vi sia la probabilità di rimanere vittima di un furto di identità
Conclusioni: c’è una percezione molto bassa di un fenomeno molto grave e che è in continuo aumento.
Come avviene il furto d’identità?
Il furto d’identità può accadere in qualsiasi momento durante alcune attività quotidiane nelle quali può avvenire la sottrazione dei ns. dati personali sensibili:
BIN RAIDING - trafugare documenti personali nell'immondiziaA casa:
quando gettate i documenti personali (bollette – estratti conto bancari, ricevute di pagamenti, fotocopie di documenti, ). I documenti vengono trafugati all’interno dell’immondizia. Non è sufficiente appallottolare o stracciare i documenti in quanto la maggior parte dei dati rimangono visibili.

falsi sondaggi telefoniciper telefono  (falsi sondaggi telefonici). Diffidare dai sondaggi telefonici.
via internet (phishing – email truffa). Fare molta attenzione nella navigazione su siti non attendibili e soprattutto nell’apertura di email ricevute.

al lavoro:
con le stesse modalità che per i dati personali, ma con lo svantaggio che i dati aziendali possono essere quantitativamente molto numerosi  per cui risulta ancora più difficile ma estremamente necessario proteggerli.
I dati aziendali sensibili sono: fatture – documenti commerciali – atti – documenti del personale – elenchi clienti

Come prevenire il furto d’identità?

armadi cassefortiCustodire i documenti personali in appositi spazi chiusi a chiave. (armadi,casseforti)
Controllare spesso i saldi bancari per verificare eventuali movimenti sospetti
Non pubblicare online i propri dati personali

distruggidocumentiNon gettare documenti senza averli prima distrutti completamente in modo renderli illeggibili (con un buon distruggidocumenti)
Dotarsi di sistemi antivirus sempre aggiornati
Proteggere tutti i pc con password di accesso

Inoltre le aziende devono:
Dotarsi di una politica aziendale di protezione dei dati e farla applicare e tutti i dipendenti
Fornire i dipendenti di tutti gli strumenti idonei per la distruzione dei dati (per esempio antivirus, distruggidocumenti, armadi con chiusura a chiave)
Ti invitiamo a scaricare le guide gratuite per un approfondimento
se desideri leggere l’articolo oppure vedere il video “Come scegliere il distruggidocumenti” clicca quì
e contattaci per ulteriori informazioni o consigli

sabato 20 luglio 2013



Social Card 2013: cosa prevede e quali sono i requisiti richiesti28-06-2013 - Alessandra Caria 12 commenti Al via da quest'anno la nuova Social Card che prevede contributi mensili fino a 404 euro.

leggi anche: Social Card 2013: fino a 400 euro di bonusdi Simona Pagliarini 4 commenti Ripple, nuova possibilità di guadagno onlinedi Marzio Carlotto Detroit dichiara il fallimento: il debito della città USA supera i 18,5 mili...di Valentina Ierrobino TAGcarta di credito prepagata, Crisi economica
Ha preso il via a gennaio di quest'anno la nuova Social Card. Si tratta di un nuovo ammortizzatore sociale, pensato per offrire un sostegno al reddito per le famiglie che versano in condizioni di grave disagio economico. Una misura notevolmente differente, dunque, rispetto alla vecchia "carta di credito" che era, invece, destinata alle persone che avessero superato i 65 anni e alle famiglie che avessero un reddito ISEE inferiore ai 6.000 euro e figli a carico di età inferiore ai 3 anni.

La nuova social card, tuttavia, non va a sostituirsi alla vecchia ma ad affiancarvisi, avendo destinatari e obiettivi profondamente differenti. Qualora, tuttavia, uno o più membri del nucleo familiare, che percepiscano il vecchio contributo, siano in possesso dei requisiti necessari per richiedere il bonus legato alla nuova social card, potranno farne richiesta e ottenere il nuovo beneficio soltanto qualora rinuncino ai vantaggi della vecchia social card.

Occorre tener presente che il progetto legato alla nuova social card è in via sperimentale. Per il momento, dunque, saranno soltanto 12 le città italiane interessate (Milano, Torino, Verona, Venezia, Bologna, Firenze, Genova, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Catania); è, tuttavia, probabile che il progetto venga esteso in breve tempo al resto d'Italia.

Per quanto concerne i requisiti richiesti, occorre avere un ISEE non superiore a 3.000 euro, un'abitazione di valore inferiore a 30.000 euro ai fini dell'IMU, limiti sul reddito e sul patrimonio, limiti sul possesso di autoveicoli (nessuna nuova immatricolazione nell'ultimo anno) e situazione familiare di estremo disagio lavorativo (es: disoccupazione di tutti i membri adulti della famiglia oppure un reddito complessivo che sia inferiore a 4.000 euro nei 6 mesi nei 6 mesi che precedono la presentazione della domanda). A parità di condizioni, inoltre, avranno accesso preferenziale le famiglie monogenitoriali, oppure con uno o più figli minori disabili, o con disagio abitativo.

Per quanto riguarda il valore del bonus, la nuova social card si differenzia in base alla composizione del nucleo familiare: verranno erogati 231 euro al mese alle famiglie composte da 2 persone, 281 euro per 3 persone, 331 euro per 4 persone, 404 euro per 5 o più persone. Il contributo verrà erogato bimestralmente, dal Comune presso cui sarà stata presentata la domanda.



Per Napoli:
http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/22215